Spirulina bio: perché non basta per garantire la migliore qualità
La spirulina è uno degli integratori naturali più ricercati degli ultimi anni. Sempre più persone cercano prodotti “puri”, ricchi di nutrienti e con filiera controllata. Proprio per questo, molti consumatori pensano che la spirulina biologica, o spirulina bio, sia automaticamente la scelta migliore.
Ma è davvero così?
La verità è che la certificazione biologica da sola non garantisce la qualità della spirulina. E in alcuni casi può persino risultare fuorviante. Vediamo perché — e cosa è davvero importante quando si vuole acquistare una spirulina di alta qualità.
1. Spirulina bio: cosa certifica davvero?
Il marchio biologico indica che durante la coltivazione non sono stati utilizzati pesticidi o fertilizzanti di sintesi. Un’informazione utile, certo… ma incompleta.
Infatti, il bollino “bio” non certifica:
- la qualità dell’acqua di coltivazione
- la purezza della coltura
- il metodo di essiccazione
- la temperatura a cui è stata trattata la spirulina
- la freschezza del prodotto
- la tracciabilità reale della filiera
- il luogo effettivo di produzione (molta spirulina “bio” arriva da filiere extra UE)
Il rischio?
Pensare che il semplice logo biologico equivalga alla migliore qualità… mentre non è così.
2. Il problema della spirulina bio d’importazione
La maggior parte della spirulina “biologica” venduta in Italia proviene da:
- Cina
- India
- Pakistan
- altri Paesi extra UE con normative meno severe
E spesso arriva dopo:
- lunghi tempi di trasporto
- stoccaggi non controllabili
- essiccazioni ad alte temperature che degradano i nutrienti
- processi industriali massivi
Tutto questo può avvenire pur mantenendo legalmente il bollino “bio”.
Bio non significa automaticamente “migliore”. Significa semplicemente “coltivata senza pesticidi”,
ma non dice nulla sulla qualità finale.
3. Cosa dovrebbe garantire davvero una spirulina di alta qualità
Chi sceglie spirulina lo fa per nutrizione, energia naturale, antiossidanti, proteine e benessere quotidiano.
Per questo, gli aspetti davvero importanti non sono la certificazione biologica, ma:
- Qualità dell’acqua – la spirulina assorbe tutto ciò con cui entra in contatto.
- Metodo di essiccazione – alte temperature degradano nutrienti e qualità.
- Filiera corta e trasparente – sapere da chi e dove viene prodotta.
- Controlli reali – ASL, analisi microbiologiche, conformità documentata.
- Tracciabilità del lotto – chi la produce, come e quando.
- Possibilità di visitare l’azienda – la prova massima di trasparenza.
Questi elementi contano molto più di una semplice etichetta.
4. Perché la spirulina artigianale italiana è spesso superiore a quella “bio”
Una spirulina locale, artigianale e tracciabile ha vantaggi enormi:
- Freschezza – prodotta e spedita in tempi brevi.
- Essiccazione a bassa temperatura – come quella adottata da noi di Spirulina G, per preservare nutrienti, aroma e colore.
- Produzione in piccoli lotti – maggiore controllo e cura.
- Filiera cortissima – dal produttore al consumatore, senza intermediari.
- Controlli ASL e standard igienici italiani – spesso più severi di molti Paesi extra UE.
- Trasparenza totale – nel nostro caso puoi persino venire a vedere la produzione dal vivo.
Questo è ciò che rende la spirulina italiana artigianale spesso superiore a molta spirulina “bio” proveniente da filiere lunghe e industriali.
5. Il mito dell’etichetta “bio”: perché non basta
La certificazione biologica è utile, ma:
- non misura la qualità nutrizionale,
- non misura la freschezza,
- non garantisce processi delicati come l’essiccazione a bassa temperatura.
Molti marchi utilizzano il “BIO” come leva marketing, mentre le produzioni realmente curate — piccole, trasparenti, italiane — spesso scelgono di non rincorrere un bollino che dice molto poco sulla qualità reale.
Meglio bio o artigianale?
Nella maggior parte dei casi, è meglio una spirulina artigianale, fresca, locale e trasparente
rispetto a una spirulina semplicemente “bio” ma industriale e d’importazione.
6. La posizione di Spirulina G: qualità prima delle etichette
Noi di Spirulina G, a Dolceacqua (IM), abbiamo scelto un’altra strada:
- Qualità reale prima del marketing
- Massima trasparenza
- Nessun intermediario
- Nessuna filiera lunga
- Controlli ASL e analisi costanti
- Visite aperte in azienda
- Spirulina coltivata e lavorata solo da noi, Nuccio e Linda
Non ci nascondiamo dietro un bollino:
preferiamo far vedere la nostra produzione con i vostri occhi.
Conclusione: la spirulina bio non basta — scegli spirulina buona, non solo “bio”
Per avere una spirulina davvero efficace, ricca di nutrienti e sicura, il bollino biologico non è sufficiente.
Conta molto di più:
- come viene coltivata,
- da chi,
- come viene essiccata,
- quanto è fresca,
- se puoi verificarne l’origine,
- se la filiera è corta e trasparente.
E su questi punti, la spirulina artigianale italiana – come la nostra – fa davvero la differenza.
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